...CORRI FUORI DAL CORO!

"da quando ho imparato a camminare, mi piace correre" (F. Nietzsche)


"...mise il cuore dentro alle scarpe

e corse più veloce del vento."

(Francesco DeGregori)

sabato 18 aprile 2009

Il Gruco veste Prada

Curiosando in libreria ho avuto una piacevole sorpresa, il nuovo libro di Stefano Baldini Maratona per tutti. A una prima occhiata non sembra una semplice copia del precedente, ma un testo più approfondito che penso meriti di essere letto (e spero di riuscire a farlo entro breve).

Intanto la preparazione atletica è ripresa - con molta prudenza e, soprattutto, con molta pazienza. Il fiato e le gambe mi fanno capire che la pausa forzata di 4 mesi ha lasciato i suoi segni.
Parola d'ordine: perseverare. Per ora la cosa più importante è che il ginocchio - almeno lui - non si lamenti troppo.

Segnalo il restyling del blog, con il calendario delle gare a lato e l'aggiunta di nuovi link: nella sezione Dove correre sono riportati percorsi di allenamento belli e non troppo lontani.

Lunedì prossimo è in programma l'incontro con l'amico Roberto di Podismo Brianza. Il trail running è sempre stato nei miei pensieri prima e più della maratona: quello che manca per ora è solo un (bel) pò di preparazione.
Perseverare diabolicum... Mi allenerò vestendo Prada.


giovedì 9 aprile 2009

La speranza è l'ultima a morire

Domenica mattina, suona la sveglia, esci dalla profondissima fase Rem in cui stavi placidamente navigando e appena le idee si fanno meno offuscate formuli il tanto atteso pensiero "Oggi si ricomincia a correre".
Ebbene sì, dopo un lungo inverno di inattività forzata, io e l'immancabile Maso per un giorno ci lasciamo alle spalle gli acchiacci della vecchiaia e affrontiamo la Stramilano, classico di inizio primavera. Ecco, proprio primavera forse no, dato il tempo uggioso e pioggerellante, ma insomma, siamo contenti anche così.
Ovviamente da bravi campagnoli sbagliamo uscita della tangenziale e ci perdiamo nel dedalo della metropoli, arrivando alla griglia di partenza appena con 20 minuti di anticipo e rimanendo così schiacciati dietro migliaia di persone..Ma non perdiamo la speranza e ci intrufoliamo pian pianino per qualche metro.
Il colpo di cannone sancisce l'inizio, e come al solito la bolgia è infernale: cominciamo un lento lavoro di slalom tra le persone più disparate, da bimbetti a gente che si fa trascinare dal cane. Che strano vedere Milano invasa da persone colorate e correnti, e le poche macchine in giro ferme ad aspettare il nostro passaggio. Ma soprattutto, che bello correre, e da quanto non ci trovavamo a calcare l'asfalto (da notare le scarpette di Maso, nuove e completamente intonse...).
Nonostante tutto le gambe di entrambi sembrano tenere, e il fiato pure; ci azzardiamo ad allungare un poco il passo e concludiamo i nostri 10 Km in un'ora e 1 minuto, entrando nell'arena tutti contenti e facendo mille progetti per il futuro.
Del resto, se son rose..

Ps: Giustamente per i tre giorni seguenti le gambe erano così dolenti da non riuscire quasi a camminare