...CORRI FUORI DAL CORO!

"da quando ho imparato a camminare, mi piace correre" (F. Nietzsche)


"...mise il cuore dentro alle scarpe

e corse più veloce del vento."

(Francesco DeGregori)

lunedì 6 settembre 2010

Monte Barro Run: resoconto e classifica

Al monte Barro ci sono affezionato da sempre, per ragioni di vario genere. E se in calendario scopro una corsa in salita proprio lì, sui suoi erti e ombrosi tornanti, è difficile resistere al richiamo, nonostante la stanchezza di una giornata di lavoro e il tibiale che implora riposo. Trascino con me l'amico Lorenzo in quella che credevo una corsa molto amatoriale, ma quando mi presento al tavolo iscrizioni noto un parterre molto ben fornito. Un giro del paese e poi su, si sale fino al piazzale dell'ex sanatorio. Difficile partire schisci quando davanti trottano a passo così elevato, mi mantengo nella pancia del gruppo fino alle prime rampe, dove a ogni tornante qualcuno mi passa via. Conoscere il percorso di certo aiuta, e quando arrivo alla baita degli alpini decido di dare il massimo, tanto sono gli ultimi tornanti, e su gare così brevi i calcoli non servono, serve solo dare il massimo anche col rischio di andare fuori giri (questa è la mia personale teoria, liberissima di essere contestata). Lì, davanti a me, due concorrenti sono a portata di mano: un'accelerata e via, con l'orgoglio ferito di chi poi si ribella li passo a pochi metri dal traguardo, prima di vaneggiare in cerca di acqua e ossigeno. Chiudo intorno alla cinquantesima, metà classifica o poco sotto.


(clicca sull'immagine per aprire l'album fotografico)

Correre in salita è estenuante, fisicamente e - di conseguenza - mentalmente. Diversamente dalla corsa sul piano, la salita ti invoglia a rallentare, a rifiatare, a portare in cima la pelle. Quel "ma chi me lo fa fare" che in pianura o in collina non ti passa nemmeno per la testa, qui diventa sempre più forte. Come direbbe il buon Alex Schwazer, "è come se il mio corpo si rifiutasse di faticare". Eppure quando arrivi in cima e riprendi fiato, ti viene già voglia di riprovarci. Magari non fra cinque minuti... magari domani.

(foto e classifiche per gentile concessione dell'organizzatore Ferdinando Cesana)

Uomini
1 SIMONETTA COSTANTINO 23'10''
2 PANZERI DAVIDE 23'18''
3 TAGLIABUE CLAUDIO 23'23''
4 PIZZATO PAOLO 23'53''
5 COPES FABIO 24'04''
6 CASTELNUOVO MARCO 24'24''
7 POLLINI ANGELO 25'14''
8 CONTI ALBERTO 25'23''
9MASCIADRI ROBERTO 25'39''
10 RAIMONDI RENZO 26'21''
11 CARROZZINO IVANO 26'54''
12 SORMANI EROS 27'01''
13 CASTELNUOVO GIUSEPPE 27'06''
14 DOSSI LUCA 27'12''
15 ROTTA MASSIMO 27'18''
16 BONACINA PAOLO 27'37''
17MAZZOLENI ENRICO 27'41''
18 FUSTONI MATTIA 27'45''
19 BERTONI EMILIANO 28'03''
20 BRAMBILLA DANILO 28'16''
21 COLOMBO GIANPAOLO 28'20''
22 SANGIORGIO LUCA 28'21''
23 GILARDI DARIO 28'23''
24 TAVOLA MARCO 28'30''
25 CRIPPA GIANLUCA 28'33''
26 PANAJOTTI MASSIMO 28'38''
27 CONTI MARCO 28'45''
28 GHISLANZONI RICCARDO 28'51''
29 CORTI FRANCO 29'00''
30 BENZONI SIMONE 29'07''
31 RIVA ROBERTO 29'09''
32 LONGHI ROBERTO 29'10''
33 DELL'OCA ALBERTO 29'17''
34 BARTESAGHI MARCO 29'36''
35 PIANTANIDA FELICE 30'03''
36 PAGANONI GIANLUCA 30'06''
37 PIZZAGALLI CLAUDIO 30'28''
38MAGGI WALTER 30'31''
39 TEGIACCHI CARLO 30'33''
40 FUMAGALLI NICOLA 30'35''
41 COLOMBO GIORGIO 31'03''
42 PANZERI FABRIZIO 31'10''
43MILANI GIUSEPPE 31'19''
44 PANZERI MAURO 31'33''
45 CIRINO FILIPPO 31'45''
46 FERRI UMBERTO 31'47''
47 SACCHI MARCO 31'53''
48 MASOTTO MATTEO 31'57''
49 PELLIZONE GIANNI 32'07''
50MARCHETTI ALESSANDRO 32'13''
51 CARELLI GIANCARLO 32'14''
52 RONCHETTI CHICCO 32'55''
53MARIANI ENRICO 33'19''
54 TESTA FABIO 33'26''
55MOTTA LORENZO 33'48''
56 BERETTA EMANUELE 34'12''
57MAGLIFIORE ENRICO 34'22''
58 NEGRI MICHELE 34'26''
59 GARIBOLDI IVAN 34'34''
60 TREMOLADA DAVIDE 34'37''
61 INVERNIZZI ROBERTO 34'42''
62 GILARDI ANTONIO 35'19''
63 NEGRI MASSIMILIANO 35'20''
64 PISANI FAUSTO 35'55''
65 NERVI LUIGI 35'56''
66 BONACINA MICHELE 36'20''
67 CESANA LUCA 37'21''
68 CHIAPPA FAUSTO 37'21''
69 RAVASIO GIANPIETRO 37'21''
70 TARUSELLI ROBERTO 37'40''
71 PEDRON ALBERTO 38'17''
72 SANTAMBROGIO ALESSANDRO 38'33'
73MEREGALLI GIUSEPPE 41'26''
74 DONGHI EUGENIO 41'30''
75 BOSCHI GIUSEPPE 43'37''

Donne
1 GILARDI DANIELA 27'51''
1 TESTA PAOLA 27'51''
3 RAINOLTER FEDERICA 29'25''
4 COLZANI RAFFAELLA 31'32''
5 VALSECCHI LAURA 32'55''
6 FUMAGALLI SUSANNA 33'10''
7 PORTA ELENA 34'20''
8 RIGAMONTI DANIELA 35'21''
9 RIGAMONTI GIANNA 36'15''
10 BORGONOVO SILVIA 38'07''
11 ZUCCHI ANNA 38'46''
12MENEGHIN ANNAMARIA 39'21''
13MACCARINELLI ERIKA 39'38''
14 PEREGO SIMONA 43'37''

lunedì 30 agosto 2010

Dal Tracciolino alla StraPagnano

Secondo sabato consecutivo che infilo gli scarponi da montagna, e secondo sabato di fila che in cielo non si vede nemmeno una nuvola. Dopo la bella scarpinata in val Codera, sulle orme del Tracciolino, la gamba destra non si è fatta sentire nemmeno a sera. Forse sono segni che la luna è buona, e allora bisogna sfruttarla - non per imbottigliare il vino, non per sfornare figli, ma almeno per darci dentro con la corsa.
Sotto allora, domenica mattina si prova la gamba a Merate, per la Strapagnano. Neanche le otto e il cronometro sta già girando, parto deciso per i 22 km, corsi tutti d'un fiato a ritmo tranquillo, scoprendo un lato del Parco di Montevecchia (il versante nord) a me poco conosciuto. Chiudo in 2h15' con gran soddisfazione. Segnalo a questo proposito il link a un bel sito realizzato dagli organizzatori. Ora a distanza di oltre 24 ore la gamba brucia un pò, ma sinceramente poco me ne importa, ci correrò sopra lo stesso - del resto come dicevano una volta , di qualcosa si deve pur morire.
Settembre è foriero di corse anomale per me, brevi e intense. C'è la scalata del Barro sabato prossimo, e poi la Serale di Gorgonzola e la Corsa per la vita, immancabile corsa di casa. Nel mezzo il Gran Prix del Segrino, a cui sarei curioso di prendere parte, si deciderà il da farsi nelle prossime settimane. Che poi troppa programmazione fa male... l'istinto del fuoriclasse dice così.


"tra bufalo e locomotiva

la differenza salta agli occhi:
la locomotiva ha la strada segnata,
il bufalo può scartare di lato e... cadere"
(F. DeGregori)

giovedì 26 agosto 2010

Mons Vigilarum

Qualche giorno di riposo forzato nell'attesa che il kinesio-taping faccia il suo lavoro, con la speranza che lo faccia bene. Montevecchia oggi l'ho percorsa a passo lento, e devo dire che offre spunti interessanti ad ogni modo. Ho adocchiato un nuovo itinerario che scende dalla panoramica verso Valle S. Croce, lo farò correndo prima o poi.

A tal proposito, su internet scopro qualcosa di nuovo:
Montevecchia (m 479, ab. 2434) deriva il suo nome dall'espressione «Mons Vigilarum», legata alla presenza, già nell'età romana, di vedette che vigilavano sui passaggi dell’Adda e sulle strade della Brianza. *
Non vecchia montagna dunque, ma monte-vedetta. Una piccola vedetta lombarda...
Allora la prossima corsa sarà sul tetto del santuario, poi qualcuno prendendomi per matto mi sparerà, così cadrò come un eroe e mi dedicheranno un libro.


O no?


*Testo tratto da www.visitbrianza.it
Immagine di GianMaria Ciferri (1959)

lunedì 9 agosto 2010

Splende il sole, per il Giir di Cent Foo

E' un'alba serena sopra Concobeach.
S., Beppe e il sottoscritto partono alla volta di Barni: alla faccia delle previsioni del Tuttocittà, il viaggio di andata dura un'oretta scarsa. Quanto basta per studiare le caratteristiche del luogo: nerboruti mulatti con la barba, discreti guardiani di una fantomatica clinica denominata "Marrakesh Hospital". Ma forse sono solo allucinazioni da sveglia mattutina. Così come lo sono i silenziosi vietcong che, adagiati nel sottobosco, controllano i nostri spostamenti, pronti a sancire con una bottiglia al napalm ogni eventuale taglio di percorso.
Nonostante tutto ciò, la scampagnata lariana scorre via piacevolmente, 15 km tra sali e scendi, con doverose soste panoramiche.
Per quel che mi riguarda, quanto basta per una tranquilla corsa agostana, mese di scarico podistico - così ho deciso, più per necessità che per scelta. Lo sminchiamento della gamba destra è sempre dietro l'angolo, ma dopo alcuni giorni di riposo le sensazioni di oggi sono positive. La gamba fa male ma gira bene, insomma il male c'è ma non si vede. Si sente e basta. Le nuove sfide rimarranno all'orizzonte, ancora per un pò.

>>> Prossima corsa al Pian del Tivano 22 agosto (link)

giovedì 29 luglio 2010

La ballata del san Genesio

Niente di meglio che un pò di corsa tra boschi e monti per scacciare i cattivi pensieri. Non che se ne vadano, ma perlomeno li fai correre più veloce, e se provi ad accelerare magari li lasci indietro, magari scivolano giù per un dirupo, o rimangono impigliati in una di quelle ragnatele che ti si appiccicano al viso. Non è cosa semplice però, la corsa è solo una provvisoria illusione, e quando arrivi stanco ma rilassato alla macchina scopri che alcuni di loro - perfidi - erano rimasti lì ad aspettarti, nascosti nello zainetto tra le scarpe e la maglietta di cambio. Te li riporti a casa, loro non si arrendono per così poco.
Ma io nemmeno. E allora su da Mondonico fino a Campsirago e poi alla cima del san Genesio, via spedito sulla dorsale fino alla Madonna dell'Alpe e poi giù a cascina Figina dove prendo la strada che mi porta tra i fantasmi di Consonno. Un piccolo sguardo ai ruderi, tetri pensieri si affacciano, ma non mi soffermo e continuo la mia corsa... Lascia che i morti seppelliscano i loro morti. Riesco quasi a perdermi su sentieri che ricordo a fatica, transito per i piccoli borghi della Brianza che fu e torno su al santuario, ormai cotto dalla fatica e dal sole. Da lì alla macchina il passo è breve, alla fine il GPS segna 24 km: non me ne aspettavo così tanti.
Bel giro, da perfezionare, ma sicuramente da rifare. I folletti del bosco saranno già lì ad aspettarmi.