"da quando ho imparato a camminare, mi piace correre"
(F. Nietzsche)


"L'impossibile è l'alibi della nostra resa" (Simone Moro)

"La cima è là dove uno la mette" (Antonio Boscacci)

"Non ho abbastanza talento per correre e sorridere insieme" (Emil Zatopek)

mercoledì 12 dicembre 2012

Ripetute fuori tempo

Le ripetute sono lo specchio dell'anima.
Puoi giocare finchè vuoi, allenarti a suon di lunghi, fartlek, salite e quant'altro ma quando arrivano le ripetute è il momento della verità. Non puoi ingannare il cronometro nè invocare la teoria della relatività: il tempo che scorre è segno inequivocabile del tuo stato di forma.
Ieri affrontando le mie ataviche paure programmo un 5x1000 su strada: corro e corro ma il cronometro non riesce a scendere sotto i 4', seppur con un buon recupero tra un giro e l'altro.
Allora potrei inventarmi un pò di scuse, ad esempio: le ripetute su strada non sono come quelle in pista, ci sono le curve a gomito, i gradini dei marciapiedi da non inciampare, le crepe nell'asfalto da starci attento, le auto che al buio cercano di investirti, il muschio ghiacciato che ti fa scarligare, i vecchi in bicicletta da schivare , l'orologio che forse è un pò rallentato e in effetti il monitor si legge sbiadito, dovrò cambiare la batteria....

Sono fuori allenamento oppure è allenato il mondo?


1 commento:

nino ha detto...

in effetti......