"da quando ho imparato a camminare, mi piace correre"
(F. Nietzsche)


"L'impossibile è l'alibi della nostra resa" (Simone Moro)

"La cima è là dove uno la mette" (Antonio Boscacci)

"Non ho abbastanza talento per correre e sorridere insieme" (Emil Zatopek)

lunedì 16 maggio 2011

Addio Sammy Wanjiru

Delle corse dell'ultimo weekend parlerò un altro giorno. Oggi sfogliando i giornali su internet scopro che Samuel Wanjiru, stanotte, se n'è andato. E' stato il più giovane campione olimpico di maratona, aveva 21 anni quando a Pechino vinse in 2h06'. L'ho conosciuto alla Seiser Alm Run, la scorsa estate all'Alpe di Siusi. Un incontro fugace il nostro, una vita fugace la sua. E una morte oscura. Certo, dando un'occhiata alla sua vita non è che sia stato proprio un bravo ragazzo - strano, lo sono tutti una volta morti - ma quando incontri il sorriso di un kenyano mentre corre al tuo fianco non te lo scordi più.
Buon viaggio Sammy.


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